Tempest di Voetvolk e i nuovi linguaggi della danza contemporanea: il weekend di MILANoLTRE al Teatro Elfo Puccini tra prime nazionali e sguardi sul presente
MILANoLTRE si prepara a un fine settimana interamente dedicato alla ricerca coreografica contemporanea, tra debutti nazionali, riflessioni sociali e grandi ospitalità internazionali al Teatro Elfo Puccini.
Il programma di sabato 26 settembre
La serata di sabato si apre alle ore 19.30 nella Sala Bausch con la prima nazionale di settembre non arriverà mai di Noemi Piva. Inserita nel progetto This Must Be the Space (nato in collaborazione con il Festival Danza Estate e selezione ANTICORPI XL), la performance multidisciplinare esplora l’influenza dei vissuti e delle finzioni familiari d’infanzia sulle nostre chiavi di lettura del mondo.
Alle ore 21.00 in Sala Fassbinder, all’interno del programma Varie Azioni sul Tempo, seguirà la creazione di Francesca Santamaria, GOOD VIBES ONLY (the great effort), che trasforma i trend social e lo scrolling digitale in materia coreografica per indagare il controllo dell’algoritmo sul corpo contemporaneo. La serata si chiuderà nel foyer del Teatro con il DJ set di Juan Claudio Averoff Rico, in arte Ramingo.
Il programma di domenica 27 settembre: il debutto di Tempest
Il culmine della programmazione domenicale sarà alle ore 20.30 in Sala Shakespeare con la prima nazionale di Tempest, attesissimo spettacolo-manifesto firmato dal duo fiammingo Voetvolk / Lisbeth Gruwez & Maarten Van Cauwenberghe, per la prima volta a Milano.
In questo assolo, la rabbia viene indagata come forza universale, duplice e inevitabile: un’energia primordiale capace sia di distruggere sia di catalizzare il cambiamento. Ispirandosi alla precisione delle arti marziali, Lisbeth Gruwez incanala questa forza in una potenza focalizzata. Sul palco, un corpo oscillante e poroso si muove tra improvvisi slanci di energia e momenti di serena lucidità, metabolizzando il tumulto interiore e collettivo per rivelare la quiete al centro della tempesta. La performance incarna la cifra stilistica di Voetvolk (compagnia fondata nel 2007 dalla coreografa e dal compositore Van Cauwenberghe, entrambi storici collaboratori di Jan Fabre), caratterizzata da una totale e continua simbiosi tra il movimento corporeo e la dimensione sonora.
La giornata di domenica sarà arricchito già dalle ore 18.45 in Sala Fassbinder dal format double bill. Si comincia con Last Movement of Hope – Capitolo II: Organi di Adriano Bolognino (Varie Azioni sul Tempo), un lavoro coreografico modulare incentrato sulla speranza che indaga l’intimità del corpo mettendone a nudo fragilità e forza. A seguire, il secondo debutto del progetto This Must Be the Space e selezione ANTICORPI XL: Love Parade di Glenda Gheller, una parata coreografica ispirata alle ballroom degli anni ’80 e al pensiero di bell hooks, concepita come celebrazione dell’amore universale e inclusivo tra abbracci, addii e grida