Mancano solo dieci giorni al debutto di MILANoLTRE Festival, che dal 21 settembre all’11 ottobre 2026 festeggia a Milano lo storico traguardo della sua quarantesima edizione.
Il festival MILANoLTRE taglia il traguardo delle quattro decadi di avanguardia culturale, unendo la sua storia a una visione proiettata nel futuro con un’edizione speciale del progetto triennale BODIES IN-BETWEEN.
Soto la direzione artistica di Lorenzo Conti, la manifestazione celebra una lunga storia di successi partendo dalle proprie radici. L’edizione 2026 abiterà la città dal 21 settembre all’11 ottobre nella sua sede principale, il Teatro Elfo Puccini. Come da consuetudine, MILANoLTRE crea dialoghi con le principali istituzioni culturali milanesi e regionali, includendo quest’anno il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, il centro culturale BASE Milano, la Biblioteca Sormani e il MA*GA – Museo Arte Gallarate.
Nato nel 1986 dall’impulso del Teatro dell’Elfo e del Teatro Porta Romana, il festival si è imposto nel tempo come un’istituzione etica, democratica e pionieristica. Dalle storiche “invasioni di campo” con le icone globali del passato — quando fu il primo festival in Italia a inserire in programmazione la dirompente compagnia catalana La Fura dels Baus e i debutti di pilastri della scena contemporanea come Robert Lepage, Trisha Brown, Karole Armitage e il Premio Oscar Willem Dafoe — fino alla svolta coreutica sotto la direzione di Rino Achille De Pace, che ha fatto della danza contemporanea la missione permanente della rassegna, MILANoLTRE ha saputo reinventarsi costantemente.
Sui suoi palcoscenici si sono avvicendati maestri e maestre della coreografia mondiale del calibro di Stephen Petronio, Alonzo King, Marie Chouinard e la celebre compagnia belga Rosas guidata da Anne Teresa De Keersmaeker, accanto a eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale tra cui Virgilio Sieni, Michele Di Stefano con la sua formazione MK, l’ensemble del Balletto di Roma, Enzo Cosimi e Diego Tortelli. Spazio anche a giovani artisti e artiste nazionali, che contribuiscono a rinnovare la programmazione artistica della prima impresa sociale in Italia nell’ambito dei festival di danza.
