2-7 giugno: “Trasfigurazioni” omaggia in danza l’80 anniversario del voto alle donne alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza
Dal 5 al 7 giugno 2026, con cerimonia di inaugurazione il 2 giugno, dAS_de
Arte Saltandi celebra l’ottantesimo anniversario del voto femminile in Italia (2 giugno 1946) con Trasfigurazioni – ritratti femminili in movimento, progetto con la direzione artistica di Riccardo Buscarini che propone un dialogo radicale tra danza, musica e arti visive, realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Fondazione Ronconi Prati, in collaborazione con il Comune di Piacenza e la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi.
Pensato appositamente per gli spazi della Galleria e in dialogo con alcune opere della collezione, Trasfigurazioni propone creazioni site-specific ideate per l’occasione da artiste e artisti della scena contemporanea, traducendo il linguaggio pittorico in danza, musica e video e invitandoci a riflettere sull’immagine femminile, sulla sua rappresentazione e sul modo in cui i corpi delle donne possano oggi riappropriarsi della propria narrazione, ridefinendo ruoli, sguardi e possibilità.

ph. Brescia-Amisano
Stefania Ballone, coreografa e ballerina del corpo di ballo del Teatro alla Scala,
dialogherà con Toilette di Giacomo Grosso, che ritrae una figura femminile nuda
dinanzi al tavolo da toilette; la coreografa giocherà sull’ambiguità tra la situazione
privata e lo sguardo dell’artista (e del pubblico).
La colazione del mattino di Amedeo Bocchi, raffigurante l’anziana madre dell’artista in compagnia della nuora e della nipote, ispira il coreografo e video artista Jacopo Jenna in RITRARSI, installazione video in loop realizzata appositamente per Trasfigurazioni che contrappone alla serenità dell’opera originale l’irrequietezza del volto della performer Petra Audrey Mangoua Youaleu.
Nell’Atrio d’onore, la coreografa e danzatrice Roberta Racis propone una versione site-specific del suo Nulla dies sine linea, in cui il whipcracking (schiocco di frusta) diventa metafora di affermazione di una femminilità libera e potente, in dialogo con il seducente simbolismo di Sirena o abisso verde di Giulio Aristide Sartorio.
Le parole della prof. Valeria Poli e il movimento della danzatrice Chiara Montalbani accompagnano invece il pubblico alla scoperta delle sculture che abitano silenziosamente il giardino e l’ingresso della Galleria, in un continuo rimando tra stasi e movimento.
Anche la musica entra in dialogo con le opere esposte. La virtuosa flautista Alessandra Rombolà si ispira a Le Ninfe di Ettore Tito, dipinto di fine ‘800 che ritrae figure mitologiche in una dimensione onirica e sospesa, per dar vita a una composizione istantanea per quattro diversi tipi di flauto (ottavino, flauto, flauto in sol e flauto basso) che ribalta l’immaginario “pastorale” dello strumento e lo trasforma in una voce perturbante e corporea.
Denny Cavalloni (live electronics) e Chiara Pavesi (violoncello) nello spazio del
Chiostrino trasportano invece il pubblico in un viaggio sonoro fatto di frammenti di musica composta o eseguita da donne di epoche e contesti musicali diversi in dialogo con il violoncello dal vivo.
Oltre alle performance, in programma anche tre incontri che offriranno uno sguardo storico e culturale sulla figura femminile nell’arte e nel nostro contesto sociale. Sabato 6 giugno Eugenia Casini Ropa (DAMS Bologna), una delle più autorevoli studiose e storiche italiane della danza, ripercorre la storia delle prime donne che si tolsero le scarpette da punta per danzare a piedi nudi, rivoluzionando la danza e non solo.
Domenica 7 giugno in mattinata la statistica Linda Laura Sabbadini, la giurista Camilla Federici e la giornalista del Corriere della Sera Elisa Messina, esperte in studi e tematiche di genere, riflettono sul tema della scelta a 80 anni dalla conquista femminile del diritto di voto; modera Elisabetta Consonni, direttrice artistica di Festival Orlando di Bergamo. Nel pomeriggio il soprano Agnes Sipos racconta storia e caratteristiche di una delle vocalità più particolari della lirica: il controtenore, un cantante maschio con registro vocale femminile; l’incontro è anche parte del progetto Alla Scala con dAS.
Completano il programma le attività per bambini e bambine con lo spettacolo
TRIP della compagnia fiorentina Nika per famiglie con bambini/e 2-5 anni e il laboratorio Lune. Il gioco dell’autoritratto per la scuola primaria, condotto da Valentina Zanzi.