Presentata ieri sera al Teatro Carignano di Torino l’ultima opera coreografica “La volontà del mare” di Susanna Egri, la più longeva tra le grandi signore della danza.
A cent’anni, la Egri torna a creare con la stessa forza visionaria che l’ha resa una pioniera, questa volta attraverso il linguaggio del digitale.
Un’opera multimediale, diretta e musicata dal regista Giorgio Ferrero, che nasce forse da un desiderio mai sopito della giovane Susanna, la ragazzina che, prima dello scoppio della guerra, sognava di partecipare alle Olimpiadi come tuffatrice. Soltanto il mare, infatti, forse ancora più della danza, ha sempre rappresentato per lei il senso della libertà assoluta.
«Ti tuffi e fai qualcosa che non potresti fare: volare…».
Da questo sogno prende vita un lavoro completamente nuovo, nato dal desiderio più intimo di questa straordinaria centenaria e al tempo stesso tributo al padre, Ernő Egri Erbstein, l’allenatore del Grande Torino, scomparso nella tragedia di Superga.
In una lettera indirizzata alla figlia, il padre ne elogiava le qualità, le capacità scolastiche e la esortava a credere in un futuro migliore. Oggi quelle parole sono parte integrante di questa nuova creazione. Una lettera scritta all’indomani della promulgazione delle leggi razziali, che impedirono a Susanna Egri, allora adolescente e ignara che il suo cognome avesse erroneamente origini ebraiche, di frequentare la scuola. È un omaggio a un padre che, in tempi bui, seppe credere nella figlia e spronarla, nonostante le avversità, a inseguire la libertà.
In questo lavoro poetico, dove il mare, l’aria e i danzatori si fondono in un’unica danza, lo spettatore viene trasportato dal fluire morbido dei movimenti immersi nell’acqua profonda e nell’azzurro del cielo infinito, accompagnato dalla musica, in una dimensione di pace e di placida serenità.
L’opera è stata accolta da un lunghissimo e caloroso applauso del pubblico.
Che persona straordinaria. Che fortuna per chi ha avuto il privilegio di incontrarla e conoscerla. Una donna, una ballerina, una coreografa che è sempre stata all’avanguardia e alla quale oggi aggiungerei un altro aggettivo: grande motivatrice. È questo il dono più prezioso che Susanna Egri ci ha consegnato, ancora una volta, ieri sera.
Guarda la mia intervista: a Susanna Egri https://notedidanzaonair.com/intervista-a-susanna-egri/
