Ballerina, coreografa, insegnante di danza, Susanna Egri è una delle personalità più singolari del panorama della danza italiana.
Dal 1946 Prima ballerina e coreografa in diversi prestigiosi teatri e festival (Teatro La Fenice di Venezia, Comunale di Firenze, Opera di Roma, Regio di Torino, Spoleto, Nervi, ecc.), il suo nome è legato agli esordi della televisione in Italia, per la quale ha aperto la strada alla creazione coreografica per il mezzo video, vincendo un Italia TV Award (1963) con il suo balletto Cavalleria Rusticana. Coreografa internazionale, molte delle sue creazioni sono entrate nel repertorio di compagnie straniere (come Cullberg Ballet, Fondazione Gulbenkian,) e altrettante sono le tournée estere della sua compagnia “I Balletti di Susanna Egri”. Nel 1984 è la prima coreografa italiana chiamata in Cina per tenere masterclass e allestire un balletto per un’importante compagnia cinese. Anche in ambito operistico Susanna Egri ha realizzato importanti produzioni di particolare rilievo la sua coreografia per l’AIDA all’Arena di Verona, sempre riproposta da diciotto anni, con rappresentazioni a Vienna, a Tokio, a Cesarea (1993) e a Dortmund.

@marinazaniboni
Di grande rilievo è l’attività pedagogica nella sua scuola di danza di Torino, nella quale sono stati formati numerosi ballerini professionisti attivi in Italia e all’estero ai massimi livelli, e l’istituzione dell’Università della Danza per la formazione dei coreografi.
Nel 1998 ha fondato la Fondazione Egri per la danza (di cui è Presidente), una Fondazione per la danza per portare nel futuro i suoi valori nel campo della danza, Radici e Innovazione. Un anno dopo fonda con Raphael Bianco la Compagnia EgriBiancoDanza, rimettendo in scena alcuni dei suoi lavori di danza ma incoraggiandolo a costruire un nuovo repertorio. Dal 2012 ha affidato la direzione artistica a Rapahel, essendo sempre presente come consulente artistico e felice come fondatrice, di vedere la sua Compagnia e Fondazione sviluppare progetti per il futuro.
Ero presente Il giorno del suo centesimo compleanno (18 febbraio 2026) celebrato al Teatro Il Maggiore di Verbania e con grande ammirazione osservavo quella donna raggiante che aveva attraversato la storia affrontando e superando le atrocità della guerra. Una donna che aveva salvato il padre (storico direttore del Grande Torino, Erno Egri Erbstein) dai nazisti e poi lo aveva perduto nella tragedia di Superga ma che era riuscita a trovare la forza di una nuova rinascita nella danza, non solo quella classica, ma se vogliamo quella anticonformista, fuori dagli schemi, che ha saputo portare per prima attraverso lo schermo della nascente televisione. Una donna che ha dato tanto e non si è mai fermata.
Salendo sul palco a fine spettacolo la Sig.ra Egri quella sera disse: “Stasera mi sento come se avessi vinto l’oro alle Olimpiadi”. Un sogno diventato realtà! Perchè? Sentite un pò cosa sognava da piccola…
Susanna Egri mi ha detto che se è arrivata così oggi é perché ha sempre fatto ciò che le piaceva fare; potrebbe sembrare una frase sfacciata ma poterlo dire a cento anni con questo entusiasmo significa essere una persona fuori dal comune.
Congratulazioni, cara Signora, ma sopratutto tantissimi auguri per questo centenario!