FABBRICA EUROPA presenta, all’interno del Complesso di Santa Maria Novella a Firenze, un evento composto da due performance: La Prima Danza (ore 18:30, Cappellone degli Spagnoli), con coreografia di Damiano Ottavio Bigi e Alessandra Paoletti (Italia), e The Butterfly Dream (ore 19:00, Chiostro Verde), coreografia di Ahn Aesoon (Corea).
L’appuntamento del 23 giugno si inserisce nell’ambito di SECRET FLORENCE, festival dell’Estate Fiorentina, mentre la serata del 24 giugno inaugura la 37ª edizione di FLORENCE DANCE FESTIVAL.
Il progetto, una produzione di Fondazione Fabbrica Europa e Ahn Aesoon Company, nasce dalla volontà di trasformare i luoghi del patrimonio storico e artistico in dispositivi performativi che instaurano una relazione profonda tra contesto, memoria, opera e pubblico. Attraverso la danza, il patrimonio emerge come un organismo vivo, percorso dalle tracce dei mutamenti storici, politici e culturali che i performer riattivano trasformandole in esperienza condivisa. Il gesto coreografico non si limita ad abitare lo spazio, ma ne dischiude le stratificazioni invisibili, facendole affiorare per interrogare il presente e il nostro modo di vivere i luoghi della storia.
Articolato in più capitoli, il progetto ha preso avvio con À coups de marteau, presentato nel settembre 2025 nel Chiostro e nel Cenacolo di Ognissanti a Firenze. È poi proseguito a Seoul, presso la Nakseonjae Hall del Changdeokgung Palace, con The Butterfly Dream, nell’ambito di “Korea.A.Round Culture”.
Proprio il Changdeokgung Palace di Seoul, con le sue distruzioni, ricostruzioni e continue riscritture della memoria, è stato fonte di ispirazione per una riflessione più ampia sui complessi architettonici, storici o moderni, e sugli ambienti paesaggistici come spazi in continua ridefinizione, attraversati dal dialogo tra conservazione e contemporaneità, tra ritualità e fruizione pubblica.
La Prima Danza e The Butterfly Dream intrecciano culture, tradizioni e identità differenti nel Cappellone degli Spagnoli e nel Chiostro Verde del Complesso di Santa Maria Novella, uno dei luoghi emblematici del Rinascimento fiorentino. Architettura, affreschi e dimensione spirituale non sono semplice scenario, ma parte integrante della creazione scenica: il contesto amplifica la percezione dello spettatore, restituendo l’eco dell’eredità rinascimentale e della tradizione coreana.
Ne La prima Danza, firmata da Bigi e Paoletti, e in The Butterfly Dream, creato da Ahn Aesoon, linguaggi e universi simbolici occidentali e orientali prendono forma nei corpi dei sei danzatori coreani, che si fanno archivi viventi di memorie, gesti e segni.
Il movimento, giocando sulla tensione tra passato e presente, tra realtà e illusione, tra individuo e comunità, apre nuove possibilità di lettura, costruendo non un racconto ma un’esperienza sensibile in cui la danza ridefinisce il rapporto tra corpo e spazio, generando nuove prospettive sul contemporaneo.
La Prima Danza / The Butterfly Dream è un dispositivo performativo site-specific che si nutre, di volta in volta, delle caratteristiche e delle atmosfere delle architetture, storiche o moderne, che lo accolgono.
