
H come HOMME e come Le Jeune Homme et la Mort (il giovane e la morte), titolo del capolavoro di Roland Petit, immaginato e scritto da Jean Cocteau su musiche di Bach.
Le jeune homme et la mort è un balletto della durata di 18 minuti, tra i più acclamati tra quelli del XX secolo. Sul palco un giovane pittore fuma stravaccato sul letto con lo sguardo persone vuoto. Entra in scena una ballerina vestita di giallo che impersona la morte, e che con fare incalzante, sensuale ed accattivante, al ritmo di sedie ribaltate, movimenti bruschi e decisi trascina il giovane al suicidio.

L’uomo veste una salopette in jeans portata con la pettorina per metà scesa sul petto, tenuta su da una sola bretella. Sapevate da chi è stato ispirato Cocteau per questo costume? Da Jean Babilée, l’étoile dell’Opera, sul quale Petit creò questa splendida coreografia.
”Mi allenavo sempre in costume da bagno, ma mi ero fatto male al ginocchio destro e la gamba era diventata così sottile che non volevo più mostrarla. Fu mentre passeggiavo a Cannes, alla fine della guerra, che comprai questa salopette. Così la indossavo sempre. Poi, quando Cocteau volle farmi indossare pantaloni neri e camicia bianca per il balletto, gli dissi, francamente di no, sto così bene con la salopette! La pettorina? Si è rotta la bretella ed io l’ho poi sempre indossata così”, Jean Babilée.